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Paolo Pagani
"Forza Italia.
Come è nato il movimento che in 5 mesi ha cambiato la politica
italiana"

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Questa
volta stiamo veramente esagerando. E ora che si cambino le
priorità di questo comune
FONTANA:
Ci stiamo mettendo su una brutta strada!
Interessante
e puntuale lintervento del consigliere comunale Marco Fontana,
il quale senza mezzi termini è passato al contrattacco sulla
vicenda dei diritti di superficie: Ci stiamo mettendo su di
una brutta strada in questa vicenda signor Sindaco. Sono mesi che
la Casa delle Libertà continua a porle il problema: interrogazioni,
ordini del giorno, mozioni, articoli sui maggiori giornali locali.
Eppure lei continua a rimanere sulle sue posizioni. Tutto questo
mi pare paradossale ed inquietante. Ci sono ben duecento quaranta
famiglie su settecento che hanno dubbi o non vogliono aderire a
questa operazione, perché le gridano a gran voce che i prezzi
sono troppo alti e lei continua a rimanere sulle sue decisioni.
Ci sono istituzioni quali il difensore civico regionale che la richiamano
su questo argomento, e lei si permette di non prenderle neppure
in considerazione. Mi chiedo se si rende conto che qui a pensarla
così come la pensa lamministrazione, cè
solo lei e qualche membro della sua maggioranza! Qui stiamo parlando
di diritti di superficie: cioè del diritto a poter edificare
su di un terreno al di sopra e al di sotto di esso. Il valore di
questo diritto non può quindi, assolutamente essere conteggiato
a metri cubi ma soltanto a metri quadri. Questo è chiaro
anche ad un bambino: la volumetria questi signori lhanno già
in loro proprietà perché essa consiste nellalloggio
in cui abitano: quel che ancora devono è il valore del terreno.
Il fatto poi - continua il consigliere azzurro - che su tale terreno
si edifichi per tre o cinque piani non centra nulla: tale
situazione influisce solo sul valore del terreno. E noi abbiamo
determinato che tale quantifica-zione fosse di sessantamila lire
al metro quadro. Quindi smettiamola di fare il gioco delle tre carte.
Se lei vuole fare cassa e pagare con questi soldi Cascina Santa
Cristina od altre inutili opere pubbliche la smetta. Queste famiglie
hanno subito già troppe volte la non amministrazione di questa
zona. Prima linstallazione delle antenne sulla torre dellacquedotto,
poi il mancato ripristino dellilluminaria e degli impianti
sportivi nei giardini di via Italia e via Vittime di Bologna, la
spesa di un notaio per la trasformazione dei diritti di superficie
quando lo poteva fare il segretario comunale ed infine la non installazione
di telecamere in questa zona contro i vandali. Non esistono cittadini
di seria A e B. Ma solo diritti da garantire a tutti e non a pochi.
· REDAZIONE
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E
guerra aperta tra il centro destra ed il centro sinistra sul diritto
alla prima casa
DIRITTI
DI SUPEFICIE CONTINUA A DIVAMPARE LA POLEMICA
In questo freddo dicembre, a riscaldare lambiente
ci pensano le nuove polemiche sulla trasformazione dei diritti di
superficie, in diritto di proprietà piena. Continua, infatti,
la guerra di lettere tra il difensore civico regionale
Dott. Bruno Brunetti e lAmministrazione Vallone. Siamo ormai
arrivati al quinto contatto epistolare tra i vari enti, eppure entrambe
le parti sembrano non voler retrocedere dun passo. Da una
parte il Comune, il quale giustifica loperazione nascondendosi
dietro ad artificiose e cavillose formule aritmetiche; dallaltra
le parole per nulla diplomatiche del dottor Brunetti, il quale afferma
senza mezzi termini di: non ritenere condivisibile la determinazione
del prezzo così come effettuata dal comune di Borgaro.
Una bagarre questa che non sembra voler mai finire. Daltra
parte a rinfocolare le polemiche ci pensa la stessa amministrazione
Vallone. Su Torino Cronaca il primo cittadino borgarese afferma
aver aderito alla trasformazione dei diritti di superficie ottocento
famiglie, oggi si scopre da dichiarazioni dei funzionari che ad
aver aderito, sono state soltanto trecento. Per di più se
si analizza con attenzione il documento, ad aver accettato il prezzo
pattuito sono quegli abitanti che dovevano corrispondere quote ben
diverse certamente dalla media di dieci milioni richiesti alle famiglie
di via Italia e via Lattes. Pertanto le dichiarazioni del Sindaco
hanno testimoniato nei fatti la sua volontà di rimescolare
le carte per non ammettere le proprie responsabilità. A questo
si aggiunge la nuova scoperta del Comitato del giusto prezzo:
lintroduzione della superficie territoriale, un elemento che
parrebbe comparire, da atti rilasciati dal comune, solo allindomani
delle prime proteste dei cittadini sulle modalità di determinazione
dei costi. Artificio burocratico o necessario valore introdotto
per legge? A questa domanda i cittadini sperano prima o poi di ricevere
una seria risposta. · REDAZIONE
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