Paolo Pagani

"Forza Italia.
Come è nato il movimento che in 5 mesi ha cambiato la politica italiana"
 

 

”Forza Italia. Come è nato il movimento che in 5 mesi ha cambiato la politica italiana”

di PAOLO PAGANI

Novara: Boroli editore
pp.186, euro18,00

Agosto 1993. L’Italia è sconvolta dallo scandalo di Tangentopoli. I partiti tradizionali, soprattutto il Psi e la Dc, sono annientati dall’offensiva giustizialista del pool di Mani Pulite. C’è il timore che il partito comunista possa avvantaggiarsi di questo momentaneo vuoto di potere. Silvio Berlusconi, sollecitato dal professor Giuliano Urbani, medita un suo diretto impegno in politica. L’idea è folle, ma è una grande idea. Solo Berlusconi, animato dalla stessa passione che lo ha condotto a diventare uno tra i maggiori imprenditori del mondo, ci crede. E con lui un drappello di uomini: i fedelissimi. In pochi mesi, il sogno di Forza Italia prende corpo. Il 18 gennaio 1994 viene registrato ufficialmente da un notaio romano il “marchio” di denominazione. Il 26 gennaio, Silvio Berlusconi rende pubblica la sua decisione. Lunedì 28 marzo, alla fine di una strepitosa corsa, Forza Italia incredibilmente vince le elezioni politiche e il suo leader viene eletto Capo di Governo.

Poche elettrizzanti settimane che Paolo Pagani, giornalista esperto di comunicazione, racconta in Forza Italia. Come è nato il movimento che in 5 mesi ha cambiato la politica italiana. Una sorta di diario, di cronaca in presa diretta, scritta con la verve dell’inviato, ma con la compostezza documentaristica di uno storico, piacevole da leggere fino all’ultima riga, che analizza i contorni di un “miracolo” politico. Interviste, fonti giornalistiche, commenti, una sapida ricostruzione narrativa, tutto contribuisce a delineare i contorni di questa scommessa, chiamata Forza Italia.

Soprattutto gli uomini, centinaia e poi migliaia di uomini, sono i veri protagonisti del libro, perché un’idea, pur geniale, per muoversi ha bisogno di gambe. La visionaria premonizione di Silvio Berlusconi, il suo immenso carisma, la fiducia di un futuro migliore. Poi Marcello Dell’Utri, la grande capacità di organizzatore, il motore vero dell’impresa, capace in pochi giorni di creare una struttura capillare in tutto il paese. La strategia infine del professor Giuliano Urbani, il sostenitore primo della necessità di un partito capace di contrastare i cascami del comunismo in nome dei principi del liberalismo. E a scendere, in cerchi concentrici sempre più ampi, ma ugualmente mossi dall’unico centro, tutti gli altri. I protagonisti veri di una vera rivoluzione culturale. Non solo e semplicisticamente un partito-azienda, per nulla un partito di plastica, ma un reale movimento popolare in grado di immettere con autorevolezza sulla scena politica italiana nuovi valori, nuove prospettive, nuove energie.