Marco Fontana
Marco Fontana
La voce delle Circoscrizioni
Circoscrizioni di Torino
Chi sono

Mi chiamo Marco Fontana e sono nato a Torino, dove oggi, numerosi amici, mi hanno chiesto di candidarmi. Da questo nasce il mio slogan “1 di Noi”. Da sempre ho vissuto in questa città e sento la volontà di impegnarmi in prima persona per ascoltare i bisogni di tutti Voi.

Ho frequentato le scuole elementari alla Faa’ di Bruno, le medie al Collegio Sacra Famiglia e ho conseguito la maturità scientica al Collegio San Giuseppe. Quindi sempre educato secondo i valori della famiglia, della solidarietà e del cattolicesimo liberale.

Ora sono laureando in Giurisprudenza. All’età di diciotto anni ho conseguito il diploma di Giornalismo presso la Scuola di Pubbliche Relazioni di Corso Matteotti, dedicandomi da allora a questa professione. In questi anni, infatti, sono stato direttore responsabile dei periodici “Casa&Dintorni”, “La Gazzetta del Condominio”, redattore nei settimanali “La Precollina”, “Il Canavese” e “Però Torino”, collaboratore per il sito di informazione cittadina www.pagina.to.it e per "Il Giornale del Piemonte" e oggi ricopro il ruolo di portavoce dell’assessore al Lavoro e alla Formazione Professionale della Regione Piemonte, Claudia Porchietto.

Inoltre sono stato membro del consiglio di amministrazione del Centro Culturale Gianni Oberto, rappresentante regionale del Consiglio d’Aiuto Sociale presso il Tribunale Ordinario di Torino e segretario particolare dell’assessore regionale all’Agricoltura.

Considero il volontariato parte integrante del vivere civile e infatti nei ritagli del tempo presto assistenza presso il “Doposcuola di Quartiere Ferrini” del Collegio San Giuseppe.

Dal 1995 sono entrato in politica aderendo agli ideali e ai programmi del centrodestra. Per dieci anni sono stato consigliere comunale e capogruppo della Casa delle Libertà a Borgaro Torinese, pur non abitandoci. Infine, dal 2006, sono capogruppo del Popolo della Libertà nella Circoscrizione 4 (San Donato-Campidoglio-Parella).

"La politica in cui credo è quella delle piccole cose, rivolta alla creazione di servizi personalizzati, alla protezione dei diritti dei singoli cittadini, alla tutela delle persone anziane ma soprattutto alla politica come servizio e contatto personale con i concittadini”.

Se mi concederete la fiducia mi impegnerò con passione nell’attività di consigliere comunale, perché credo fermamente che per migliorare la qualità della nostra vita, i problemi vadano risolti partendo direttamente dalla piccola realtà dove abitiamo, dal nostro quartiere.