Marco Fontana
Marco Fontana
La voce delle Circoscrizioni
Circoscrizioni di Torino
23 marzo 2015

Sanità, Fimp: iscrizione obbligatoria minori stranieri rischia di vanificarsi per il numero ridotto di pediatri

“In premessa vorremmo esprimere il nostro forte apprezzamento per la decisione di ampliare i diritti dei minori stranieri, stabilendo nello specifico l’iscrizione obbligatoria degli stessi al servizio sanitario nazionale, anche laddove sprovvisti di permesso di soggiorno”. È questa la ferma presa di posizione del dott. Renato Turra, Segretario Regionale della Fimp, l'organizzazione sindacale maggiormente rappresentativa dei Pediatri di Famiglia, sulla delibera riguardante le indicazioni per la corretta applicazione della normativa per l'assistenza sanitaria alla popolazione straniera, approvata lunedì scorso dalla Regione Piemonte.

“La prevenzione e l’assistenza ai minori – spiega il rappresentante dei medici pediatri piemontesi – va a vantaggio di tutta la collettività. Investire sul benessere dei bambini, di tutti i bambini, infatti significa costruire una società del domani più sana e con minori  carichi economico-sanitari per lo Stato”.

 

 “Leggendo questa deliberà però – aggiunge Il dott. Turra – non possiamo che constatare come restino importanti nodi da sciogliere. Fino ad oggi i minori stranieri, che in caso di regolare permesso di soggiorno venivano già presi in carico dal S.S.N., si aggiungevano al numero dei pazienti trattati da ogni singolo pediatra oltre i massimali previsti per ogni singolo medico e non venivano conteggiati per l'attribuzione di zone carenti, in quanto il diritto all'assistenza era temporaneo e con una scadenza temporale determinata. Oggi invece, se si seguissero le attuali disposizioni, per tutti i minori stranieri verrebbe meno il concetto di transitorietà e dovrebbero rientrare nel numero dei pazienti ordinari, in regime quindi dei massimali stabiliti dagli accordi regionali vigenti”.

 “Questa situazione creerebbe un evidente problema che va assolutamente affrontato in tempi rapidi – conclude il Segretario Regionale –: il numero di pediatri oggi presenti in Piemonte potrebbe improvvisamente risultare insufficiente per dare risposta a tutti i minori, stranieri e non, presenti sul nostro territorio. Lanciamo quindi un appello affinché la Regione attivi senza ritardo un tavolo di approfondimento per evitare che una norma fatta per tutelare i minori non diventi un boomerang mettendo in forte difficoltà i medici pediatri, i loro piccoli assistiti e le loro famiglie.

Comunicato Stampa - Scritto da Marco Fontana, responsabile ufficio stampa Fimp Piemonte

 

 

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